Fare una mass action da soli (e spuntarla anche).

Una mass-action, in sociologia, si riferisce a quelle situazioni in cui una moltitudine di cittadini si comportano in maniera simile, ma senza un coordinamento superiore, semplicemente per scelta individuale.

L’esempio riportato da Wikipedia è quello di Weber, secondo cui il capitalismo è nato quando l’etica protestante ha influenzato un gran numero di persone spingendole ad aprirsi le proprie imprese, allacciare commerci e ricercare benessere e ricchezza attraverso questi.

L’azione di massa come movimento spontaneo che produce effetti sociali.

Nel mondo completamente artefatto di internet, con un po’ di pazienza, è facile mettere su una mass action da soli.
Si, lo so che è una contraddizioni in termini, ma quando si dispone di molteplici profili la contraddizione svanisce.

Vediamo un esempio di class action contro una grossa azienda multinazionale.

 

Vi ricordate la brutta storia del bambino morto soffocato mentre mangiava un hot-dog da Ikea, lo scorso marzo?
Il bimbo è morto dopo 5 giorni che era stato ricoverato in ospedale. Si parlava di soccorsi arrivati in ritardo che avrebbero probabilmente salvato la vita al bambino.

Il giorno dopo la notizia della morte del bambino andai sulla pagina Facebook di Ikea Italia per vedere cosa scriveva un’azienda così grande in una situazione tanto drammatica

La risposta fu semplice e diretta: 5 buoni motivi per riordinare l’armadio.

ikea armadio

Non c’erano altri post. Così ho pensato fosse il momento per un po’ di legittimo trolling nei confronti di chi, di fronte ad una tragedia, aveva saputo solamente esprimere vicinanza alla famiglia subito dopo l’incidente, scrollandosi però di dosso tutte le responsabilità del caso. (Chi mi conosce sa benissimo che l’ho fatto per semplice curiosità, che a differenza della sensibilità abbonda, ma ogni tanto proviamo a fare i professionali).

Via libera ai commenti: costruiamo una pantomima in cui si accusa di disumanità Ikea. Ovviamente Brunelli, Tranelli, Marika e Lucio sono la stessa persona, gli altri, quelli che non hanno scritto niente accanto, sono amici che appoggiano l’idea o semplicemente prestano il profilo.

 ikea commenti 1

La signora Franchini ha avuto veramente esperienze simili al proprio paese o è un profilo creato dai gestori della pagina di Ikea per mettere una toppa a queste situazioni? Francesco Leone prende parte al trolling generale o vuole veramente un comunicato di Ikea per la morte del bambino? questa completa incertezza dell’internet non ci ha permesso di scoprirlo, sarebbe servito tempo e studio dei profili, soprattutto per la signora Franchini che alle 21 difendeva una multinazionale svedese. E’ tutto talmente costruito che a volte i pezzi del puzzle sono difficile da mettersi insieme.
Comunque, solamente due ore dopo il primo commento di Marika arriva il comunicato di Ikea.

Ikea comunicato

Non è che abbiamo vinto il 90% delle azioni di Ikea, ma è comunque un risultato rispetto al completo distaccamento dalla storia che avevano voluto tenere fino a quel momento.
Ed era un’azione improvvisata e non studiata strategicamente, ma a suo modo efficace.

Sicuramente quello che non si aspettava Ikea Italia era che la sua pagina Facebook venisse presa di punta da un centinaio di commenti in due ore in cui diverse persone gli davano addosso. Sicuramente Ikea Italia non è giunta alla conclusione che la cosa fosse concordata.
All’epoca tutti i profili fake non erano amici tra loro (lo sono diventati in seguito per altre esigenze).

In questo caso abbiamo utilizzato un trolling massivo per spingere una multinazionale a fare un comunicato sulla morte di un bambino. Ma pensate a quante altre cose, sia positive che negative, potrebbe essere capace di compiere un semplice utente, gestendo centinaia di fake che litigano, discutono o semplicemente invocano qualcosa. E pensate se questo avvenisse sulle pagine di quotidiani o di politici, come verrebbero ripresi dalle altre pagine Facebook e poi fatti passare per “il parere della rete”.

Per questo le aziende che vogliono sfruttare il marketing su Facebook saranno presto obbligate ad assumere dei troll-hunter per evitare situazioni sgradevoli, ma anche dei troll stessi che spostino il punto della discussione: immaginate se Ikea avesse potuto usufruire di 50 utenti che postavano commenti come quelli della signora Franchini. I commenti di una decina di persone come noi, nonostante la vena sarcastica e la poca voglia di mollare l’osso sull’argomento, si sarebbero diluiti come lacrime nella pioggia. La discussione probabilmente sarebbe degenerata nella solita rissa virtuale al quale gli utenti italiani di Facebook sono più che abituati.

Se pensate che una rissa virtuale non sia la soluzione migliore, immaginate sempre 50 profili falsi gestiti dall’amministratore della pagina che continuano a parlare di ante e cassettoni e invitano queste 7-8 persone a smetterla di interessarsi della morte di un ragazzino che in quel contesto non è pertinente.
In fondo è una simpatica allegoria di come ho sempre visto la scena politica italiana e il conseguente dibattito politico tra i cittadini.

Tipo quei mesi infiniti in cui si parlava solo di intercettazioni telefoniche mentre nel mondo reale succedeva di tutto, ma sembrava che intercettare un politico o non farlo fosse una priorità nella vita di ogni singolo cittadino.

Un ultima riflessione: se leggete direttamente il link della discussione, vi potrete trovare commenti come questi:

ikea commenti spam

Purtroppo non sono riuscito a salvarli prima che venissero cancellati, neanche quando salvai l’html della pagina a suo tempo, ma qualcuno tipo Lacianfrusaglieria riesce a fare spamming dei propri prodotti durante la discussione sulla morte di un bambino.

Sembrerebbe che più di un moderatore ci sia bisogno di un esercito privato per sopravvivere nel mondo di internet.

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4 pensieri su “Fare una mass action da soli (e spuntarla anche).

  1. scusa l’ignoranza: ma se “Una mass-action, in sociologia, si riferisce a quelle situazioni in cui una moltitudine di cittadini si comportano in maniera simile, ma senza un coordinamento superiore, semplicemente per scelta individuale”, allora quello che hai fatto tu non e` una mass-action, o sbaglio? Cioe`: le tante persone “diverse” (Carlo, Marica, Lucio, Tranelli) hanno un coordinamento superiore per definizione, no?

    Liked by 1 persona

    1. Ovvio, infatti dico all’inizio che lo stesso titolo è una contraddizione in termini. Come sempre bisogna scindere l’eterna dicotomia del mondo di internet tra ciò che è e ciò che appare, perché in realtà – in questo caso – non lo era, ma per chi gestisce o modera la pagina di Ikea quello che si è trovato di fronte è una serie di persone apparentemente non legate tra loro (al punto di battibeccare tra loro) che volevano la stessa cosa.

      Figurati avendo la possibilità di gestire un migliaio di profili fake quanti “eventi” di internet possano essere fatti passare come class action, o come il “parere della rete”!

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