Contro gli Inquisitori.

Pochi giorni fa ho scritto un articolo riguardante un tale “Cacciatore di troll” e della definizione di troll che abbiamo in Italia, elencandone tutti i più strani usi che ne vengono fatti.

Come al solito ho pubblicizzato l’articolo sul mio profilo Twitter, con questo post

twitter primo post

Niente di diverso da quello che ho fatto per tutti i post precedenti: tag dei partecipanti + link al post, senza troppe parole.

Tutti, tranne Cacciatore, hanno retwittato. Quest’ultimo ha invece oscurato il suo profilo Twitter, creando un profilo falso ( @ferfou888) in cui insultava me e gli altri utenti taggati. Purtroppo mi sono perso la querelle, poiché ha subito cancellato/oscurato anche questo profilo, portandosi nell’oscurità i suoi tweet. Vedete che succedere ad abbandonare internet per un’oretta?!

Twitter @ferfou888

Ma, del resto, che io avessi scritto solo “cazzate – senza argomentare o spiegare il perché – il nostro cacciatore lo aveva spiegato simpaticamente nei commenti al post qui, su WordPress:
twitter commento su wordpress

Tra l’altro molto carino il gioco che se si clicca sul nome “dimmelotu” si finisce sul sito del PD.
L’insinuazione è così originale e lungimirante che da tempo, aprendo la homepage di questo blog, appare nella barra del browser questa scritta:

chi paga tranelli

Procediamo comunque per passi. Su Twitter il buon Cacciatore ha un tweet fissato in alto, che recita così:

Twitter cacciatore di troll

Ok, siamo costruttivi, e non distruttivi. Non lasciamoci “acceccare” dall’odio.

Forse il tweet è un mantra personale che il Cacciatore ama ripetersi, sperando di non cadere un’altra volta Preda di se stesso.

Io, a parte l’ira, non saprei spiegare bene certe esternazioni non argomentate.

twitter minacce cacciatore

Non ho neanche capito perché abbia usato il plurale quando non ho mai nascosto la mia identità né ho mai scritto da alcuna parte che questo blog fosse comunitario. Spero sempre nella maiestatis.
Quando finalmente la finisce di oscurare e rimettere online l’account ad intermittenza, allora inizio a stimolarlo – se non lo facessi non sarei Tranelli.
Twitto (scusate se è scritto male, mi manca il linguaggio tecnico) nuovamente il link al blog, taggando questa volta le persone più “famose” che avevo indicato come i principali obiettivi del Cacciatore, che va su tutte le furie, iniziando una serie di illazioni che non trovano alcun riscontro nella vita reale.

twitter cacciatore a beh!

Vi direi anche di quanto fossi contento che sia intervenuto un personaggio che mi ha sempre divertito tantissimo come Johnny Palomba, ma questo farebbe di me un piddino pagato per screditare i salvatori del m5s come il Cacciatore.

Ma non finisce qui. Il Cacciatore di Troll, rivelatosi finalmente come l’unico troll presente nella discussione, è seriamente in preda ai suoi deliri.

twitter guardate chi retuitta

Ovviamente il fatto che il mio Tweet fosse stato retwittato da queste persone era la prova della mia collusione con una certa area politica. Vaglielo a spiegare che prima che il Cacciatore fosse la mia “vetrina” avevo la metà dei follower e nessun tipo di rapporto con questi profili!

twitter troll io o troll tu

Proviamo con la definizione classica di troll, ma niente. Continua a dare risposte piccate e volgari, ma il post che avevo scritto non era nient’altro che un resoconto della attività pubbliche del Cacciatore, a cui siamo giunti attraverso Google Alert e non attraverso conoscenze politiche o trasmissioni televisive.

twitter cacciatore smerdato

Dopo questa non ha più risposto, ha continuato a insultare Johnny Palomba con foto di dubbio gusto e tweet anche molto divertenti sul fatto che utilizzi delle “mutande sgommate di merda” per coprirsi la faccia…

Comunque, partendo dal presupposto che Cacciatore di Troll tiene nel suo profilo un tweet fissato in alto in cui chiede agli altri di non farsi accecare dall’odio, poi a chi prova solamente a chiedergli di argomentare poche sue posizioni, ovvero la sua definizione di troll e perché si comporta in questo modo con chi la pensa diversamente da lui, sa solamente insultare, senza riuscire mai ad argomentare nulla, fornendo solo insulti ed insinuazioni di un eventuale pagamento da parte di ambienti politici… ecco, probabilmente, lui è il troll.

E vorrei quasi sperare che il Cacciatore sia veramente pagato dal Partito Democratico per screditare il m5s piuttosto che pensare che il Movimento 5 stelle approvi queste politiche di diffamazione ed insulto.

Morale della favola:
State attenti a chi vi chiede di segnalare determinate persone sui social network. 

Con la segnalazione si può limitare la libertà altrui, per cui fate attenzione a questi inquisitori che puntano il dito, perché probabilmente la prima cosa che andrebbe censurata da una rete libera e indipendente sono proprio questi Torquemada2.0 che ci puntano il dito contro.

Soprattutto perché nella rete, come nella vita, si è in pochi a pensare autonomamente, mentre la gran parte della massa segue i dettami di questi capipopolo da due soldi.
Se non volete la vostra libertà di espressione censurata – almeno dai vostri pari – lottate sempre contro soggetti di questo genere.A prescindere dall’orientamento politico, la religione, il colore della pelle, la provenienza.
Tanto è tutto falso.

E sapere chi c’è dietro un nick è molto meno facile di come vogliono far credere i persecutori, e le possibilità di aver sbagliato ipotesi sono infinite.

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2 thoughts on “Contro gli Inquisitori.

  1. Bello il pezzo complimenti, ma se ti commenta sul blog a meno che non proxi o usi tor, wordpress su questo hosting ti da l’ip…
    Detto questo mi fa incazzare il fatto che vi siano persone pagate con i soldi di un
    partito politico, per fare i michioni sui social network…Pd è assodato i famosi
    spartani e moltissimi altri, idem per Gianpeppe li ho raccolti in una lista su twitter proprio per monitorarne la presenza-costanza- durante la giornata; a tutte le ore del giorno e della notte trollano…
    Non sono assolutamente d’accordo invece sul fatto che mettere nome e cognome sia ‘na garanzia di genuinità…penso esattamente l’opposto la libertà d’espressione
    in questo paese è molto limitata e se tratti argomenti che non piacciono ai padroni del vapore, ti trovi l’email inviata ad un amico in un inchiesta giudiziaria e il blog
    in un altra de l’ Espresso.
    Siamo controllati ad ogni scoreggia se interessa la sanno…
    Il blog che tengo (ora me ne sbatto che vengano) nel 2007 se non era hostato presso un server con i controcazzi come A/I l’amico Fabrizio Gatti col whois sarebbe arrivato all’ Ip…
    CIAO
    PS: non voglio insegnarti niente ma penso tu sappia che puoi inserire direttamente il tweet invece delle pics…non col cacciatore perchè fa e cancella 😉
    Gb

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    1. ciao Gb, ti ringrazio intanto per l’attenzione. Mi dispiace che non puoi insegnarmi niente, ho tantissimo da imparare sulla parte informatica e capisco poco di ip e hosting 🙂 grazie mille per la dritta anche se le pic hanno il vantaggio di rendere il mio lavoro molto più “ordinato”, sono uno che si perde spesso!
      Sul fatto dei nomi e cognomi penso che sia un discorso molto relativo, io porto avanti un discorso sociologico che vuole basarsi sul vero e che non ho paura che venga denunciato. Tratto (quasi sempre) cose scritte pubblicamente e soprattutto alle quali si può risalire facilmente. Se qualcuno mi citerà in tribunale non avrò paura di confermare che ho solamente riportato dei fatti. E magari mi fanno anche un po’ di pubblicità gratuita 😀
      Grazie ancora per le dritte!

      Mi piace

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